Con il nuovo sito varesenelcuore.it il perché il Consorzio Varese nel Cuore vive anche sul web.
E’ un concetto ormai acquisito che internet non è una rete di computer, ma una rete di persone che cercano, si informano, si incontrano, producono informazioni: per ogni azienda che voglia stare sul mercato è fondamentale sintonizzarsi con il proprio potenziale pubblico on-line e ripensare alla propria presenza web come dimensione più ampia del semplice sito internet. Prosegui la lettura…
Visionario, geniale, innovatore, per qualcuno abile venditore, per altri addirittura profeta.
Comunque lo si voglia definire è un uomo che ha lasciato un segno e ha modificato la nostra quotidianità.
La cifra di Steve Jobs non è riducibile ad un device più evoluto di altri, ed è ben rappresentata in questo storico discorso.
Negli ultimi due anni di crisi se ne sono visti di messaggi così: grandi spazi per affissioni pubblicitarie vuoti.
In Olanda l’agenzia che gestisce uno di questi “sciagurati” spazi invenduti ha trovato un’idea geniale, creando aspettativa per il prossimo inserzionista che non è tardato ad arrivare, “salvando” il pubblico da uno streep…
E se volete Hagam ha un’idea simile anche per voi…contattateci e vi spieghiamo come info@hagam.it
Hagam accompagna lo “sbarco” di Coop Lombardia su Facebook con la creazione di una pagina aziendale realizzata come un vero e proprio microsito interno al socialnetwork di Zuckerberg.
La start up del progetto è del 25 maggio, e la risposta dei fan Coop non si è fatta attendere con una media di circa 200 likers al giorno.
Supportando l’attività di animazione e moderazione della community, abbiamo scelto di puntare sulle iniziative di valore sociale proposte da Coop, offrendo dei contenuti di approfindimento quotidiano sui progetti di solidarietà: dal Burkina Faso al recupero degli alimenti invenduti, dall’educazione al consumo consapevole ai servizi per i non autosufficienti.
Lo stile di partecipazione sempre promosso da Coop, e suggellata nello storico pay-off “La Coop sei Tu”, è un altro dei fattori determinanti della felice esperienza di socialnetworking.
Facebook infatti si presta come canale virtuale ideale per mimare ed evocare gli strumenti di partecipazione alla vita della Cooperativa rappresentati dai Comitati soci di zona.
Facendo un brevissimo riferimento alle buone pratiche del socialnetworking aziendale non ci siamo fatti mancare niente:
centralità e valore dei contenuti
alto livello di coinvolgimento della community (sondaggi, visibilità a blog dei fan)
Oggi desidero lasciare la recensione de I cento veli apparsa sul numero di dicembre di Studi Cattolici, a firma di Mauro Mantegazza, che ringrazio. Grazie anche a Alessandro Rivali, a Matteo Andolfo e alla redazione tutta di Edizioni Ares per la gradita sorpresa.
Di seguito il testo:
Istria, 1943
Massimiliano Comparin, I cento veli, Nuova Editrice Magenta, Varese 2010, pp. 288, euro 14.
Alessandro, giovane e rampante yuppie milanese che convive da sei mesi con Gaia, una bella ragazza di origini triestine, della quale conosce ben poco, si ritrova coinvolto in una vicenda complicata e appassionante: un giorno Gaia sparisce, e Alessandro comincia a indagare di persona, scoprendo a poco a poco una storia personale e famigliare che si mischia con la grande storia della Venezia Giulia e dell’Istria dopo l’8 settembre 1943 e che, nel giro di una settimana, lo porterà a essere un uomo profondamente diverso. Il romanzo d’esordio di Massimiliano Comparin si fa apprezzare per la scrittura semplice ed efficace, la trama avvincente, le descrizioni dei luoghi e i temi trattati. Nei dialoghi con le Prosegui la lettura…
Ciao a tutti, oggi desidero lasciare su queste pagine la recensione apparsa su la Provincia di Varese del 18 dicembre 2011, a firma di Mario Chiodetti. L’articolo è uscito in cultura, con grande risalto, a pagina intera. Ringrazio la redazione de La Provincia e in particolare il signor Chiodetti per le sue parole.
di seguito il suo testo:
Ci sono libri che per quasi alchimistici giochi di sguardi e parole arrivano alla vetta del successo popolare, altri che rimangono in disparte, nascosti magari da banali accidenti, come un titolo poco graffiante, una copertina pallida o altri misteriosi accadimenti in grado di ritardarne il risplendere di luce propria.
Uno di questi è “I cento veli”, tra i più originali, documentati e ben scritti romanzi che ci sia capitato di leggere da parecchio tempo a questa parte, creatura nata da una lunga gestazione e per questo solidissima e vitale, ma con l’umbratile ritrosia della genialità e per questo discosta dai fumiganti mercati editoriali e dai “banchi d’ingresso” delle grandi librerie. Prosegui la lettura…
“Jobs è un fanatico del controllo, oltre che un perfezionista, un fautore dell’elitismo e un negriero nei confronti dei dipendenti. C’è addirittura chi sostiene che sia un caso al limite della pazzia, una personalità instabile capace di licenziare la gente in ascensore, manipolare i soci e prendersi il merito dei successi altrui”.
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