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Dentro il TOAST! di marzo

Di cosa si è parlato questo mese: del ruolo di Substack per chi produce contenuti e di Sanremo 2026 in termini di spot, AI e pubblicità (più o meno occulta).

Quello in cui Cinzia ha colpito tutti con la sua interpretazione di Le femmine sono stupende di Francesca Gironi e in cui non siamo rimasti troppo convinti dell’urna funeraria di Liquid Death in collaborazione con Spotify.


TOAST! è un incontro dal vivo che facciamo una volta al mese per parlare di quello che è successo di interessante nel mondo della tecnologia, della cultura, della comunicazione e della pubblicità. È progettato e tenuto dalla nostra collaboratrice Sarah Marseglia, che ogni volta coinvolge anche un membro di Hagam per un intervento di approfondimento.

Ecco di cosa si è parlato questo mese.

Substack è una piattaforma per pubblicare contenuti, nata nel 2017. Per i primi anni si è proposta come piattaforma per inviare newsletter e contemporaneamente pubblicarle online, come fosse una specie di blog, gratuitamente. È una piattaforma per chi di lavoro crea contenuti, permette di pubblicarli, renderli accessibili gratuitamente oppure metterli a pagamento. Substack trattiene il 10% per ogni abbonamento comprato.

Dopo aver ricevuto investimenti per cento milioni di dollari nell’estate del 2025, la sua valutazione complessiva è salita a oltre 1 miliardo di dollari, diventando così “un’azienda unicorno”. Oggi ospita newsletter, podcast, video, un social network interno simile a Twitter e molte funzionalità utili per scoprire nuovi autori e contenuti. Con i suoi circa 5 milioni di abbonati paganti e milioni di persone che ogni giorno usano questa piattaforma, Substack è oggi uno dei luoghi più scelti da creators e autori per costruire community e monetizzare direttamente i propri contenuti. Attualmente non c’è un vero e proprio marketplace pubblicitario, ma da dicembre dell’anno scorso, è in atto un programma beta limitato che consentirà a un piccolo gruppo di autori di inserire sponsorizzazioni a pagamento direttamente nelle proprie newsletter.

In Un pezzo di giornalismo si è spostato su Substack Il Post approfondisce anche i problemi della piattaforma relativi alla moderazione dei contenuti, culminati nell’inchiesta di The Atlantic del 2023, intitolata “Substack has a Nazi problem”. In Substack sta per diventare OnlyFans Andrea Girolami (autore di Scrolling Infinito, newsletter che per l’appunto sta su Substack) mette insieme storia, numeri e ipotesi sul futuro della piattaforma. L’estate scorsa aveva anche parlato con Selvaggia Lucarelli del successo della sua newsletter Vale Tutto, ancora oggi numero uno nella categoria Bestseller Culture di Substack a livello mondiale.

Solitamente dopo Sanremo e il Super Bowl, vediamo insieme alcune delle campagne più interessanti dell’uno e dell’altro, per analizzarle e discuterle. Quest’anno, uno scontro su ring vero e proprio non c’è stato, ma abbiamo riservato comunque un momento a Sanremo e in particolare agli spot di: Regione Liguria, TIM, Netflix, Spotify, ACE, MV Line, Acqua Santa Croce, Lavazza e FIAT. Si vede tutto agilmente nel pezzo di La Gazzetta del Pubblicitario.

Altri due argomenti hanno attirato la nostra attenzione: il momento in cui l’AI è arrivata sul palco di Sanremo [fanpage.it] e il problema che il Festival ha con i marchi in generale [Il Post].

Sarah Marseglia
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