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Mar

Facebook per le aziende, cosa sta cambiando?

Due notizie su Facebook hanno allarmato i Social Media Manager di mezzo mondo negli ultimi mesi.

La prima: Facebook introduce un doppio feed. Le persone vedranno i contenuti di amici e parenti nel solito modo, mentre per accedere ai post dei media e dei brand dovranno andare su un secondo feed (in un’altra finestra, insomma). Ovviamente la preoccupazione di tutti i Social-Media-qualsiasicosa del mondo era che nessuno andasse dall’altra parte.

La seconda: Facebook cambia il suo algoritmo e penalizza (per l’ennesima volta) i contenuti aziendali a vantaggio di quelli di amici e parenti.

Quanto alla prima notizia, niente paura: quello del doppio Feed era un esperimento, ed è finito. Dati alla mano, hanno deciso di non proseguire su quella strada.

Quanto alla seconda, invece, un po’ di apprensione è giustificata.

Questo è quel che si dice del nuovo algoritmo nell’annuncio sul blog ufficiale di Facebook.

Mark Zuckerberg ci ha scritto un post:

«Recentemente abbiamo ricevuto feedback dalla nostra community sul fatto che i contenuti pubblici – post di aziende, brand e media – stanno affollando i momenti personali che ci portano a connetterci di più l’uno con l’altro. È facile capire come siamo arrivati qui. Video e altri contenuti pubblici sono esplosi su Facebook negli ultimi due anni. Dal momento che ci sono più contenuti pubblici che post di amici e familiari, l’equilibrio tra ciò che c’è nel News Feed si è spostato dalla parte opposta, si è allontanato dalla cosa più importante che Facebook può fare: aiutarci a connetterci l’uno con l’altro».

Stando così le cose, le aziende cosa possono fare?

Facebook NewsFeed

Facebook ci ricorda che «i post della pagina che generano conversazioni tra le persone verranno mostrati più in alto nel feed delle notizie» e consiglia di usare i video («i video dal vivo spesso conducono a discussioni tra gli spettatori su Facebook») gli eventi («le aziende locali si connettono con le loro comunità pubblicando aggiornamenti pertinenti e creando eventi») e le news («le notizie possono aiutare a iniziare le conversazioni su questioni»).

Noi possiamo aggiungere qualche raccomandazione:

– tenere alta la qualità di tutti i contenuti e privilegiare i contenuti video;

– pubblicare con costanza e secondo un piano editoriale ben studiato;

investire qualche euro per la sponsorizzazione dei contenuti più rilevanti per l’azienda.

Ultima cosa: Facebook considera scorretto l’uso di trucchetti per incoraggiare le persone a commentare e continuerà a penalizzare i post che li contengono. Non ci provate 🙂

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